E intanto l’Italia scopre il fuoco

Si dice che una volta toccato il fondo poi non si possa fare altro che risalire. Ma questo “fondo” quanto è illimitato? Oppure è come i gironi dell’Inferno di Dante, con diversi livelli di degrado? E come si passa da un girone a quello più profondo? La Signora Italia potrebbe rispondere tranquillamente a questi quesiti in quanto affetta dalla sindrome “del gambero”, che invece di reagire e mostrarsi capace, non tanto all’Europa quanto ai sui cittadini italiani, continua a indietreggiare sottomessa e impaurita. Impaurita dal futuro, visto così buio ed incerto.
Il problema che affligge l’Italia forse è proprio questo: l’incapacità di assicurarsi un futuro. Forse semplicemente perché non è in grado nemmeno di assicurarsi e preservare il presente. Se presente e futuro sono “fuori gioco” l’Italia è così intelligente o talmente disperata da aggrapparsi all’unica cosa sicura che le rimane: il passato.
Il nostro Paese ha come àncora l’immagine dello sviluppo economico, ma quel “passato” è ormai troppo lontano, il mondo è cambiato, il mercato e l’economia sono cambiati, la moneta è cambiata, ma si sa che l’Italia apre gli occhi sempre troppo tardi. Infatti “ lo Stivale” non ha mai vantato la capacità dell’innovazione, più che altro si accontentava di “andare a passo coi tempi” e nel passato funzionava. E oggi come ieri l’Italia “va al passo”, ma scegliendo i  “tempi” di paesi come Grecia e Spagna, che non sono proprio lo stereotipo degli Stati all’avanguardia.
La rielezione di Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica, è stata l’ennesima dimostrazione dell’incapacità di puntare sulla rinnovamento. Come ha anche sottolineato Luciana Littizzetto nel programma televisivo “Che tempo che fa”: <<(i Parlamentari) sono una banda di cialtroni, volevano fare un Presidente nuovo, e invece hanno scelto l’ “usato sicuro”>>.
Come si può pensare a una crescita se non si è disposti a cambiare mentalità e le menti?
L’Italia sembra come uno studente svogliato: intelligente, ma non si applica.
Sempre la Littizzetto ha sarcasticamente provocato << Napolitano torna al Quirinale, si fa il nome di Amato per Palazzo Chigi, se le gemelle Kessler accettano il sabato sera su Rai Uno, siamo veramente un paese proiettato verso il futuro>>. E quando mai l’Italia perde l’occasioni di ridicolizzarsi davanti ai suoi cittadini? Almeno su questo possiamo essere sicuri: non li deluda mai; infatti poche settimane più tardi, su Rai Uno è andato in onda Carosello Reloaded. Prima o poi questo Paese capirà che non è riesumando un programma televisivo che andava in onda nel periodo “d’oro” italiano, che si riporta veramente uno Stato allo sviluppo? Come si può pensare ad una crescita se vecchi politici ed idee preistoriche che oscurano e non hanno intenzione di lasciare spazio alle nuove menti, ai nuovi progetti e alle nuove idee?
È vero, le novità spaventano, hanno spesso un esito incerto, ma quale alternativa si ha?
Continuando ad indietreggiare in questo modo, l’unica innovazione che l’Italia avrà, sarà quella della scoperta del fuoco.

Sara Roscetti

 

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